Ricostruzione
600,00€
Originale su legno
56 x 85 cm
2025
La ricostruzione del desiderio
Un’esplosione di verde acido e vibrante, quasi elettrico. La precisione è quasi fotografica: la buccia lucida, la goccia d’acqua che scivola, il picciolo nervoso; ogni dettaglio della mela sembra pulsare di una vita croccante e acerba. Poi, l’intervento radicale: la lama taglia l’immagine perfetta, la divide in segmenti orizzontali e la scompone. Eppure, non è distruzione. È una dissezione chirurgica della nostra percezione spaziale.
Questa precisione “maniacale” ci costringe a confrontarci con una mela che non è più l’archetipo del frutto perfetto, ma un suo ricordo dinamico. L’intensità della tonalità smeraldo si amplifica proprio grazie alla frammentazione. Le linee di taglio creano un ritmo spezzato, una dissonanza visiva che destabilizza l’occhio e confonde i sensi: la forma si sposta, scivola via, e ci troviamo di fronte a un’immagine che è allo stesso tempo familiare ed estranea.
L’estetica tradizionale viene frantumata, scatenando un entusiasmo emozionale inaspettato: è la bellezza dell’inatteso. L’opera ci ricorda che il mondo non è mai pulito e ordinato come vorremmo, e che la vera forza risiede proprio nelle sue imperfezioni, nelle sue fratture deliberate.
Nei momenti di rottura, dopo esperienze che hanno frammentato la nostra idea del sé e della realtà, la ricostruzione non deve necessariamente tendere a un ritorno all’ordine precedente. Può portare a qualcosa di nuovo, di asimmetrico e, proprio per questo, incredibilmente affascinante.
In un’epoca di perfezionismo digitale, dove tutto è levigato, questa mela spezzata è un grido di ribellione. Abbraccia il caos, celebra la complessità e riesce a trovare l’armonia anche nelle rovine. Attraverso questa scomposizione e successiva ricomposizione, scopriamo nuove dimensioni del desiderio e nuovi modi di vedere il mondo, e noi stessi.
Dopo ogni rottura, c’è una ricomposizione, una nuova forma che emerge dalle macerie. E come questa mela verde scomposta, la nostra nuova architettura può essere ancora più intensa, più complessa e infinitamente più vera di quella originale.
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